Re – Sacerdote

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La carta è rappresentata da un prete e, sebbene possa essere uno dei significati della carta (unitamente a quello di matrimonio religioso) non è né l’unico né il principale.
Si può dire, in generale, che questa è la carta che più di tutte rappresenta il potere supremo, l’autorità, la giustizia, la legge.
Se si è commesso qualcosa di errato, è questo il momento in cui i nodi sembrano tornare al pettine, ed ognuno avrà quello che merita.
Può segnalare, se al positivo (dritto) la vittoria in una causa, l’arrivo di un’eredità, la legalizzazione di una precedente situazione di fatto, un matrimonio non solo religioso, ma anche civile.
Come tutte le figure, può anche rappresentare una persona, in questo caso è un uomo di una certa età, almeno sulla cinquantina, certamente piuttosto rigido, freddo e severo, ma giusto; può anche essere un marito o un padre che risponda alle suddette caratteristiche.
Può rappresentare un magistrato, un avvocato (qualcuno che fa riferimento alla legge) ma anche un’autorità superiore ed indiscussa in qualsivoglia campo.

Al rovescio:

Al rovescio la carta diventa pesante, ha ancora a che fare con la legge, ma, stavolta, senza risvolti positivi per il consultante, rappresenta noie legali, denunce, condanne, perdita di un processo o di una causa, fino ad arrivare (se affiancata dalla Prigione o dal Ladro, soprattutto se al dritto) al rischio di incarcerazione.
Anche il ritratto maschile qui dipinto non è assolutamente bello, non cambiano l’età e il ruolo autorevole ma siamo stavolta di fronte a un uomo cinico, spietato, crudele, egoista, che ama calpestare i sentimenti degli altri.
Grossi torti ed ingiustizie subite.

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